giovedì 28 luglio 2011
Nota di cordoglio per la scomparsa del Dott. Gaetano Milintenda
Ghione Fabrizio
Coordinatore UDC Cairo M.tte
lunedì 4 aprile 2011
Montezemolo scende in campo...
Luca Cordero di Montezemolo entrerà in politica. Lo ha annunciato l’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, in un’intervista a Radio Popolare. Secondo quanto aveva dichiarato Cacciari a Radio Popolare, l’obiettivo del presidente Ferrari è “quello di intercettare i voti di quell’area, del 40-50% di opinione pubblica che non va più alle urne e che non si riconosce in questo bipolarismo italiano, perché è fallito. Se Montezemolo riesce a intercettare quest’area di opinione pubblica – ha proseguito Cacciari - si colloca bene in questo vuoto politico, ha buone possibilità di candidarsi seriamente a Presidente del Consiglio. Montezemolo vuole pescare nell’elettorato di Pdl, Pd e anche della Lega, che al suo interno ha anche una componente moderata”.
Sempre secondo Cacciari, Montezemolo non si candiderebbe per in Terzo Polo “il Terzo Polo non ce la può fare da solo, perché nonostante la buona volontà che ci mettono Fini, Casini e Rutelli, essi appartengono a una stagione politica che abbiamo alle spalle”. Sempre secondo Cacciari, Montezemolo non si candiderebbe subito come leader “si giocherebbe solo la sua immagine e di pochi altri, quindi prende tempo. Lui pensa che avendo più tempo può rafforzare la sua rete organizzativa, e io so che lo sta facendo in molte regioni”. In poche parole Montezemolo sarebbe un nuovo “Uomo della Provvidenza”, cos’è questo il terzo, dopo Mussolini e Berlusconi?
I partiti sono rimasti un po’ di stucco, forse un po’ freddi. “L’ingresso in politica di Luca Cordero di Montezemolo sarebbe un arricchimento nel panorama politico italiano”. È quanti scrive Bocchino sul sito di Generazione Italia. “E’ tipico – continua Bocchino – nei periodi di crisi e di cambiamento che soggetti forti della società civile possano scendere in campo per dare un contributo al rinnovamento della politica. Se Montezemolo, che e’ oggettivamente impegnato attraverso l’associazionismo sui problemi del Paese, credo abbia le competenze per farlo e, se lo farà, potrà dare un contributo positivo”.
La scelta di Montezemolo non sembra convincere del tutto l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Montezemolo – ha detto Casini a Torino – la smetta di fare vecchi tatticismi come i peggiori politici. Scenda in campo e si muova senza remore”, perché in Italia, ha aggiunto il leader centrista, “c’è una situazione di degrado e non possiamo rimanere fermi”. Più aperto e ottimista sembra, invece, il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa: “Ben venga che gente come Montezemolo partecipi alla vita politica”.
I rapporti Montezemolo –Pdl non sono mai stai buoni, nel settembre 2010 Cicchitto dichiarava “Luca di Montezemolo deve avere il coraggio di scendere in politica in modo esplicito. Montezemolo, come anche qualcun altro, per ora sta in riva al fiume, sperando che passino le spoglie dei suoi avversari di centrodestra. Ma corre anche il rischio di rimanerci indefinitamente, su quella riva, a scrutare l’acqua, mentre il tempo scorre, gli anni passano e la nebulosa centrista rimane allo stato gassoso”. Oggi per paura di veder detronizzato l’Uomo della Provvidenza II, Il Giornale e Libero lo cacciano subito a sinistra
Per chi non l’avesse ancora capito: per iscriversi al Pd non serve essere di sinistra, basta essere antiberlusconiani; Bersani dichiara: “Ho trovato positivo l’appello di Luca Cordero di Montezemolo alle classi dirigenti e agli imprenditori che conoscono benissimo il crollo di credibilità dell’Italia nel Mondo”, ha spiegato Bersani. “Lo dico da tempo: ci tace oggi come potrà parlare domani?” ha affermato il segretario intervistato da La Repubblica. “Tutto quello che mette nuove energia nella cosa pubblica è benvenuto. Purché sia chiaro un punto. Il tramonto di Berlusconi deve coincidere con la fine di un’illusione: una sola persona non ha la bacchetta magica. Il Pd vuole innovare”, prosegue Bersani, “riformare le istituzioni e i partiti. E’ il tempo di leadership che siano dentro un collettivo. Solo in Italia si pensa che i problemi si risolvono con la scelta di una singola persona”.
Concludo con un mio pensiero. Benvenga Montezemolo in politica, porterebbe giustamente una ventata di aria nuova, nuovi stimoli e indubbie capacita tecniche, ma non si illuda di diventare l’uomo della Provvidenza III o trovare la strada la strada spianata da parte dei politici.
giovedì 17 febbraio 2011
RIUNIONE GIOVANI UDC IN VALBORMIDA

Si e’svolta ieri a Cairo Montenotte la riunione del Movimento giovanile dell’UDC della Valbormida, alla presenza del Commissario Provinciale del movimento e coordinatore cittadino, Fabrizio Ghione. La prima di quattro riunioni che si terranno nelle diverse zone della provincia entro il mese di marzo al fine di riportare in auge il movimento giovanile savonese partendo dalla base e dalle proposte di quei giovani che militano ormai da anni nel partito e che dopo aver dimostrato il loro savoir faire, ora dovranno essere investiti di responsabilità alle prossime consultazioni elettorali.
Un lungimirante progetto di ricomposizione del Movimento Giovanile UDC in Valbormida e nell’intera Provincia di Savona con l’ambizione di penetrare nelle diverse realtà territoriali, ponendosi come interlocutore di tutti quei giovani sparsi nella Provincia che, forse scoraggiati dai metodi della politica dei “grandi”, non si avvicinano ormai più neanche ai partiti.
Durante la serata oltre ai problemi dei giovani e della Val Bormida si è parlato di famiglia, il Commissario Provinciale ha presentato ai giovani intervenuti il “Bonus famiglia” una proposta di ridefinizione dei criteri per la concessione di tariffe agevolate alle famiglie e di altri interventi di sostegno al loro sviluppo; La proposta verrà presentata nelle prossime settimane agli amministratori locali del partito e successivamente ai sindaci della Valle Bormida.
Il Commissario Provinciale Ghione, infine, ha comunicato la volontà di lasciare l’incarico provinciale di Coordinatore del Movimento Giovanile UDC a inizio estate per raggiunta età ai sensi del statuto nazionale e per dedicarsi interamente, quale coordinatore cittadino del partito, alle prossime elezioni comunali di Cairo della primavera 2012.
domenica 26 settembre 2010
DURO ATTACCO DI ITALIAFUTURA CONTRO BOSSI E 'CLASSE POLITICA SCREDITATA'
''Ha ragione Bossi. E' facile parlare e piu' difficile agire. Bisogna ascoltarlo quando discetta sul valore dei proclami perche' si tratta di un vero esperto in materia'' e' la prima stoccata di Italiafutura. ''Negli ultimi sedici anni - prosegue l'articolo - Bossi ha costruito il successo della Lega sul lavoro di organizzazione del partito ma anche sulle provocazioni (e ultimamente anche su qualche gesto). Di fatti invece se ne sono visti ben pochi. Se non la corresponsabilita' della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il paese ad impoverirsi materialmente e civilmente. Anche sul fronte delle rivendicazioni specifiche del suo elettorato Bossi ha combinato ben poco (guardare alle promesse sul federalismo per credere). Dubitiamo infatti che i suoi elettori l'abbiano mandato in Parlamento per difendere Cosentino o Brancher Ha ragione Bossi: in Italia (e in particolare nella sua Padania immaginaria) la chiacchiera va per la maggiore e delle parole a vanvera di una classe politica screditata gli italiani ne hanno piene le tasche. In particolare quelli che lavorano e producono (e al convegno di Genova della Confindustria ce n'erano tanti). Quegli italiani che, a differenza di Bossi, tengono in piedi il paese con i fatti e non con le parole''.
giovedì 23 settembre 2010
PDL PERDE ANCHE SCANDEREBECH, SONO TORNATO NELL'UDC

ROMA, 23 SET - Il deputato Deodato Scanderebech ha lasciato il gruppo del Pdl a Montecitorio per iscriversi in quello dell'Udc. Ad annunciarlo e' lo stesso deputato che, al telefono, spiega le ragioni del suo ritorno nei centristi: 'E' una questione di coerenza e rispetto della volonta' popolare: sono stato eletto con l'Udc, avevo lasciato il partito per problemi legati al territorio che ora sono risolti. Ho cercato una mediazione e un raccordo per un riavvicinamento fra Casini e Berlusconi, ma il clima ora non lo permette'.
lunedì 11 gennaio 2010
Don Luciano, Rocco Buttiglione: “In carcere senza riscontri”
“La pedofilia va perseguita con la massima severità in qualunque ambiente – dichiara Buttiglione – ma non possiamo non prendere atto che le affermazioni della giovane sono al momento prive di riscontri documentali e testimoniali, mentre non è stato ascoltato nessun testimone a discarico del parroco”.
“Giusto che si indaghi – prosegue Buttiglione – ma in casi così delicati è necessario il massimo della prudenza, all’opposto della mediaticità che già sta creando danni a tutte le persone coinvolte”. “Resta poi discutibile – conclude il presidente dell’Udc – che sulla base di quanto raccolto finora ci siano gli estremi per tenere in un duro regime carcerario quello che per la legge é a tutti gli effetti un presunto innocente, mentre secondo chi lo conosce è anche una persona stimata e un sacerdote di valore”.
